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vendredi
juin152012

Marie Antoinette: Let Them Eat Macarons!

Maria Antonietta - Che mangino macarons!
By Francesca Berti 

Se almeno una volta avete visto il film Marie Antoniette di Sofia Coppola ricorderete sicuramente l’innumerevole quantità di prelibatezze di cui la giovane regina di Francia amava circondarsi, ed è quasi impossibile che non vi sia venuta l’acquolina in bocca davanti allo scorrere di vassoi pieni di pasticcini, biscotti glassati, mousse, montagne di panna e macarons, i suoi dolci preferiti!

Per chi non lo sapesse il macaron è un pasticcino, considerato il simbolo della pasticceria francese, formato da due cialde di meringa alle mandorle, ottenute dalla miscela di albume d’uovo, farina di mandorle e zucchero granulato, che viene poi farcito con crema al burro, crema ganache o marmellata. La superficie è croccante fuori, ma morbida dentro grazie al ripieno soffice e cremoso, un vero piacere per il palato. Questo pasticcino trés chic è disponibile in un’ampia varietà di sapori che vanno dai tradizionali cioccolato, caffè, vaniglia, disponibili per tutto il periodo dell’anno, ai più innovativi come tartufo, rosa e litchi, o addirittura fois gras, presenti solo stagionalmente e mai ripetuti negli anni a seguire. Questi gioiellini tondi dai mille colori e sapori sono bellissimi da vedere, perfetti da regalare nelle deliziose scatole color pastello dallo stile barocco, e soprattutto buonissimi da mangiare.

I macarons più famosi sono quelli di Ladurée, storica pâtisserie parigina, nata come panetteria nel lontano 1862  ad opera di Ernest Ladurée e trasformata in pasticceria nel 1871. Negli anni, la pasticceria ottenne sempre più successo e divenne un luogo raffinato dove la borghesia parigina amava andare. Fu la moglie di Ernest che ebbe la geniale idea di unire la pasticceria ad un cafè, dando origine alla prima vera e propria “sala da the” parigina, dove fosse permesso anche alla signore di andare in totale libertà. Infatti all’epoca alle donne era vietato frequentare i cafè, di dominio esclusivo degli uomini. La ricetta definitiva di questi dolci arrivò nel 1930 grazie al contributo di Pierre Desfontainer, cugino di Monsieur Ladurée, che ebbe l’idea di servire le cialde a due a due unendole con un ripieno cremoso. Prima di allora i macarons che la delfina di Francia soleva mangiare erano diversi da come li conosciamo adesso. Anticamente erano costituiti da un’unica superficie compatta, dura e piuttosto zuccherina. E’ noto che la regina si concedesse questi peccati di gola durante lo spuntino pomeridiano sorseggiando una tazza di tè. Non a caso, oggi, il posto più quotato e chic dove  mangiare i macarons è la pasticceria Ladurée di Versailles.

La maggior parte delle meravigliose creazioni dolciarie presenti nel film della Coppola sono state realizzate proprio dalla pasticceria Ladurée, nello specifico, i macarons sono visibili nelle scene nelle quali la regina li offre all’ambasciatore Mercy e al fratello, l’Imperatore Umberto II. I macarons sono stati anche fonte di ispirazione per la creazione degli abiti indossati dalla regina Maria Antonietta, come spiega in un’intervista la costumista del film, Milena Canonero, vincitrice di un oscar per i migliori costumi. ‹‹All’inizio della produzione Sofia mi diede una scatola di macarons color pastello della pasticceria Ladurée e mi disse: questi sono i colori che amo››. ‹‹Li userò come una palette››, rispose la Canonero. Infatti, era desiderio di Sofia scegliere colori e tessuti che facessero pensare a cose che si vorrebbero mangiare, passando dalle sfumature molto chiare e delicate a tonalità decisamente più audaci. Per ottenere questo, Sofia fece allestire un intero “dipartimento dolci”, che aveva il solo compito di dedicarsi alla creazione di macarons e di tutti quei buffi pasticcini rosa. Volete sapere che fine fece quella scatola piena di macarons che all’inizio servì da ispirazione? Ovviamente, anche se era molto grande, finì molto velocemente, come svelato dalla costumista! Molti di questi costumi e accessori ispirati alle nuance dei macarons si possono ritrovare nella scena che ha come sottofondo musicale la canzone I Want Candy dei Bow Wow Wow. In questa sequenza di shopping sfrenato si vede chiaramente il risultato voluto da Sofia, nel quale moda e arte culinaria si uniscono e si fondono per creare un bellissimo connubio. Complice la loro estetica, in aggiunta alla bontà, i macarons sono diventati una vera e propria moda, e rappresentano il simbolo della riscoperta dell’amore per il lusso e per la raffinatezza, divenendo un vero e proprio status symbol dato il loro prezzo esorbitante!

Se siete tra i fortunati che abitano a Londra, Milano, New York, Tokyo, Dublino e ovviamente Parigi, o siete di passaggio in una di queste città dovete assolutamente fare tappa in uno di queste pasticcerie-boutique. Rimarrete incantati dalle meravigliose vetrine in cui fanno bella mostra piramidi di macarons, cupcakes ornati da macarons, cioccolatini, marmellate ecc.. che vengono regolarmente fotografate data la straordinaria bellezza, ma ricordatevi che una volta entrati la macchina fotografica è assolutamente bandita! All’interno verrete colpiti da un arcobaleno di colori e la scelta dei gusti dei macarons da assaggiare diventerà un’impresa, un vero dilemma per gli eterni indecisi! Per ovviare a questo problema sono stati ideati due formati; quello classico dal diametro di circa 5 cm e quello mini, ideale per poter assaporare più gusti. Alcuni di questi negozi hanno al loro interno una tea room, dove è possibile fermarsi per degustare tutte le altre specialità di questa pasticceria di alto livello, il tutto immersi in un’atmosfera retrò. Irrinunciabile e perfetta da accompagnare ai dolci è una tazza di the Marie Antoinette, una irresistibile miscela di tè nero, oli essenziali ed aromi (pompelmo limone, arancio amaro, mandarino, limone verde), fiori (rosa e gelsomino), miele e piccoli pezzi di frutta essiccata. Questo raffinato tè ha un profumo davvero irresistibile ed un sapore delicato, in cui il gusto del miele la fa da padrone sugli altri aromi.

Se invece siete lontani chilometri e chilometri da questi gioiellini, non vi resta che provare a sperimentarli a casa. Dato lo straordinario successo che hanno avuto, è possibile reperire facilmente su internet la ricetta, ma non fatevi ingannare! Nonostante la semplicità degli ingredienti, i macarons non sono affatto facili da preparare. La finezza della farina di mandorle e la temperatura del forno sono fondamentali per un’ottimale riuscita di questi bocconcini che devono essere completamente privi di crepe e increspature. Se intendete passare un pomeriggio con le amiche in perfetto stile Marie Antoinette tra chiacchiere, prelibatezze e tazze fumanti di tè, armatevi di grembiule e sac à poche, e trascorrerete un pomeriggio da vere regine!

Marie Antoinette: Let Them Eat Macarons!
By Francesca Berti

If you have watched the film Marie Antoinette by Sofia Coppola at least one time for sure you remember the vast quantity of delicacies with which the young queen of France loved to surround herself, and it is almost impossible to keep your mouth from watering before the passing trays of pastries, iced cookies, mousse, whipped cream, and mountains of macarons, her favorite sweets!

For the uninitiated, the macaron is a pastry, considered the symbol of the French cake shop, composed of two wafers of almond meringue, created by mixing egg white, almond flour, and granulated sugar, which is then filled with butter cream, ganache, or marmalade. The surface is crispy on the outside but tender inside thanks to the soft and creamy filling, a real pleasure for the palate. This little pastry très chic is available in a wide variety of flavors ranging from the traditional chocolate, coffee, and vanilla, available year round, to the more innovative such as truffle, rose, and lychee, or even fois gras, present only seasonally and never repeated in the following years. These round little jewels in many colors and tastes are beautiful to see, perfect to give in the delightful pastel-colored boxes with a Baroque style, and especially delicious to eat.

The most famous macarons are those of Ladurée, the historical Paris pâtisserie, born as a bakery in 1862 by Ernest Ladurée and transformed into a pastry shop in 1871. Over the years, the pastry shop was increasingly successful and became a sophisticated place where the elegant Parisian bourgeoisie loved to go. It was the wife of Ernest that had the brilliant idea to unite the pastry shop to a café, giving the origin to the first true “tea room” in Paris, where the ladies were permitted to go in absolute freedom. In fact, in that period women were forbidden to frequent the café, the exclusive domain of men. The definitive recipe for this sweet came in 1930 thanks to the contribution of Pierre Desfontainer, a cousin of Monsieur Ladurée, who had the idea to serve the wafers in pairs, combining them with a creamy filling. Before then, the macarons that the dauphine of France used to eat were different from what we know now. Formerly they were constituted from a unique solid surface, tough and quite sugary. It is well known that the queen would concede these sins of gluttony during the afternoon snack while sipping a cup of tea. Not surprisingly, today, the most quoted and chic place to eat macarons is the pastry shop Ladurée of Versailles.

The marvelous confectionary creations in Sofia Coppola's film were realized by Ladurée, in particular the macarons are visible in the scenes in which the queen offers them to Ambassador Mercy and to his brother, Emperor Humbert II. The macarons were also the fount of inspiration for the creation of the dresses worn by the queen in Marie Antoinette, as explained in an interview with the film's costume designer, Milena Canonero, winner of an Oscar for best costumes. “At the start of pre-production, Sofia handed me a box of pastel-colored macarons from the Ladurée pastry house and then she told me: 'These are the colors I love.' I used them as a palette,” recalled Canonero. In fact it was Sofia’s desire to choose colors and textures that remind you of things you would want to eat, going from pale and soft colors to more shocking. To achieve this, Sofia had set up a whole “sweet department” that had the single assignment to devote itself to creating macarons and all those funny pink pastries. Do you want to know what happened to that box of macarons that initially served as inspiration? Obviously, although it was very large, it was finished very quickly, as revealed by the costume designer. Most of these costumes and accessories inspired by the nuances of macarons are visible in the scene that has as background music the song "I Want Candy" by Bow Wow Wow. In this sequence of unbridled shopping, it is possible to see the result intended by Sofia, in which fashion and culinary arts combine and fuse to create a beautiful union. Complicit in their appearance, in addition to the goodness, the macarons have become a true fashion, and represent the rediscovered love for luxury and refinement, becoming a real status symbol given the exorbitant price!

If you are among the lucky who live in London, Milan, New York, Tokyo, Dublin, or obviously Paris, or you are passing through one of these cities, you must make a stop in one of these boutique-pastry houses. You will stand in a daze in front of the shop windows in which are well displayed pyramids of macarons, cupcakes decorated with macarons, chocolates, marmalades, and so forth that are regularly photographed given the extraordinary beauty, but remember that once inside the camera is absolutely banned! Inside you are hit by the rainbow of colors and the choice of flavors to try will be a feat, a real dilemma for the eternally indecisive! To overcome this problem they invented two sizes; the classic one of around 5 cm/0.16 ft. and the mini one, ideal to be able to savor more tastes. Some of these shops have a tea room inside, where you can stop to relish all the other specialties of this high level pastry house, all immersed in a retro atmosphere. Indispensable and perfect to accompany the sweets is a cup of Marie Antoinette tea, an irresistible blend of black tea, essential oils and aromas (grapefruit, lemon, bitter orange, mandarin, lime), flowers (rose and jasmine), honey, and small pieces of dried fruits. This sophisticated tea has an irresistible aroma and a delicate flavor, in which the taste of honey is the master of the other flavors.

If you are far away from these little jewels, you may have to experiment with making macarons at home. Given their popularity, you can easily find the recipe online but do not be fooled! Despite the simplicity of the ingredients, macarons are not easy to prepare. The fineness of the almond flour and the oven temperature are crtical to optimum success with these sweets that must be completely free of cracks and ripples. If you intended to spend an afternoon with friends in a perfect conversation Marie Antoinette style, complete with delicacies and smoking cups of tea, arm yourself with an apron and sac à poche, and you will spend an afternoon as real queens! Try the recipes in Ladureée's very own book Sucré for perfect macarons and other treats fit for a royal.

Marie Antoinette and macaron photographs courtesy of girlpower.it, laudree.fr, msglitzy.com, bylisette.blogspot.com, buttercuphungalow.blogspot.com, alifewortheathing.com.

Reader Comments (5)

Delicous post, Francesca!
16 juin 2012 | Unregistered Commentermike
fabulous post francesca! I so enjoyed reading about the history of macarons, plus all your fab photos! love your findings about sofia and the way she incorporated macarons into her film marie antoinette! brava! :)
17 juin 2012 | Unregistered Commenterdara
Thanks for your sweet comments! :-*
18 juin 2012 | Unregistered CommenterFrancesca
Francesca, thank you for the charming post. Macarons are truly an art. My friend, pastry chef Colette Christian, has been teaching the making of macarons for over twenty years and has many expert students. By the way, I found in Vogue Paris that Reed Krakoff did black metallic-appearing macarons with Laduree for Valentine's Day!
20 mars 2013 | Unregistered CommenterKristin
Kristin, thank to you for your nice comment! I haven't seen black metallic macarons, but they seem very cool! :-) It would be an honor to partecipate in a course of your talented pastry friend!!
21 mars 2013 | Unregistered CommenterFrancesca

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